Ieri il tavolo provinciale; la Lega decide di restare alla finestra

Il centrodestra di governo – quello che a Roma e in Regione Lazio sostiene l’esecutivo nazionale e quello regionale – muove un passo decisivo verso le prossime elezioni amministrative di Santa Marinella.
L’incontro provinciale di ieri tra Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati segna un cambio di scenario tutt’altro che marginale: dopo Fratelli d’Italia e Noi Moderati, anche Forza Italia,
ritirando la candidatura di Domenico Fiorelli, accetta la proposta di chiedere alla ex senatrice Mariarosaria Rossi di guidare la coalizione.

Un passaggio politico rilevante, che ridisegna i rapporti di forza interni e apre ufficialmente una fase nuova.
A rendere plastico il cambio di passo è stata la posizione di Forza Italia, rappresentata al tavolo dal coordinatore provinciale e senatore Alessandro Battilocchio che ha dimostrato grande responsabilità politica.
Il ritiro della candidatura di Fiorelli non è un semplice gesto tecnico: è un atto politico che mira a compattare l’area e a proporre un nome considerato in grado di garantire profilo istituzionale, esperienza e riconoscibilità nazionale.

La convergenza su Mariarosaria Rossi – figura di lungo corso parlamentare, con una rete consolidata nei livelli centrali della politica – viene letta da parte della coalizione come un tentativo di alzare l’asticella qualitativa della proposta amministrativa per la città.
Resta però fuori dal perimetro dell’accordo la Lega.
Il partito, pur non avendo messo formalmente sul tavolo un proprio candidato (il nome di Gasparri non sarebbe mai arrivato alla discussione ufficiale),
ha scelto di non convergere sull’ex senatrice, storicamente vicina a Silvio Berlusconi e all’area azzurra.

Una posizione che lascia aperti diversi interrogativi: si tratta di una scelta strategica destinata a rientrare nelle prossime settimane, oppure dell’anticamera di un percorso autonomo?
In politica, soprattutto a livello locale, le distanze possono essere tanto tattiche quanto sostanziali.
Molto dipenderà dal peso che il partito intenderà esercitare nella futura composizione della coalizione e nella definizione del programma.

Il quadro, dunque, va delineandosi. Per la prima volta dopo anni, il centrodestra di governo sembra muoversi verso una candidatura di forte spessore politico e mediatico, con un profilo che supera i confini strettamente cittadini.
Santa Marinella, negli ultimi vent’anni, ha vissuto stagioni amministrative spesso segnate da divisioni, personalismi, cicli politici brevi e un clima di conflittualità permanente.
L’eventuale candidatura di Mariarosaria Rossi rappresenterebbe, oggettivamente, una discontinuità: non solo per il curriculum istituzionale, ma per il peso relazionale che una figura con esperienza parlamentare potrebbe portare in termini di interlocuzione con Governo e Regione.

Non è una questione di appartenenza, ma di opportunità politica: candidare una donna con un background nazionale in una realtà di dimensioni medio-piccole significherebbe scommettere su una fase nuova,
puntando su competenze maturate fuori dai confini municipali e su una rete capace, almeno sulla carta, di incidere su dossier strategici – dal turismo alla portualità, dalla mobilità ai rapporti con Roma.
Anche le altre candidature fin qui ufficializzate, tutte di grande qualità, sentiranno la responsabilità di andare verso una competizione elettorale che si preannuncia di spessore, basandosi su progetti epocali per Santa Marinella.

Adesso, però, la politica attende una sola voce: quella di Mariarosaria Rossi.
Negli ultimi mesi il suo nome ha circolato con insistenza, tra indiscrezioni, voci di corridoio e smentite parziali. Ora, per la prima volta, l’invito formale della coalizione rende la questione concreta.
La domanda è semplice ma decisiva: vorrà mettere a disposizione della città in cui vive da anni la propria esperienza politica e amministrativa?
La risposta non sarà solo personale, ma profondamente politica. Perché da essa dipenderà non soltanto l’assetto del centrodestra, ma l’intero equilibrio della competizione elettorale.

Se accetterà, la campagna amministrativa di Santa Marinella cambierà tono e livello. Se dovesse declinare, la coalizione dovrà riaprire il cantiere delle candidature, con il rischio di tornare a frammentazioni già viste.
In ogni caso, una cosa appare chiara: il centrodestra ha scelto di giocare una partita alta. Ora la palla passa alla possibile candidata – e, inevitabilmente, agli elettori.
Corrado Orfini
