Nuova polemica politica a Civitavecchia sul tema della gestione dei parcheggi. A sollevarla è il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Antonio Giammusso, che in un duro comunicato punta il dito contro quella che definisce “l’ennesima operazione fallimentare” legata a CSP

Al centro delle critiche, l’investimento di circa 250.000 euro per trasformare un parcheggio pubblico in parcheggio a pagamento.
Un’area che – sottolinea Giammusso – “per anni ha dato ossigeno alle attività commerciali e ai residenti del quartiere”, diventando un punto di riferimento soprattutto per chi frequenta la zona del tribunale.

Secondo il capogruppo leghista, il risultato dell’operazione sarebbe sotto gli occhi di tutti:
- attività commerciali in sofferenza;
- operatori del tribunale e cittadini costretti a cercare parcheggio altrove;
- auto parcheggiate davanti alle scuole o addirittura negli spazi condominiali.
Un effetto domino che, sempre secondo Giammusso, avrebbe complicato la quotidianità del quartiere senza garantire reali benefici.


Particolarmente critica la situazione nei mesi estivi, quando il tribunale resta chiuso e il parcheggio – evidenzia – “rimane mezzo vuoto”, così come nel mese di dicembre.
“Dov’è la programmazione? Dov’è la tutela del commercio locale?”, si chiede il consigliere, annunciando la richiesta formale dei dati sugli introiti mensili confluiti nelle casse di CSP.
L’obiettivo dichiarato è verificare se l’operazione si stia rivelando un investimento produttivo oppure “l’ennesima operazione fallimentare pagata dai cittadini”.

Il tema parcheggi torna così al centro del dibattito politico cittadino, con la Lega pronta a incalzare l’amministrazione sui numeri e sulla sostenibilità economica della scelta.
Per Giammusso, “amministrare significa fare scelte che migliorano la città, non complicare la vita a chi la vive ogni giorno”.
Nei prossimi giorni si attende la replica dell’amministrazione e della stessa CSP, chiamate a chiarire dati, costi e risultati dell’intervento.
TalkCity.it Civitavecchia
