Il 23 e 24 gennaio all’Ar.Ma Teatro di Roma uno spettacolo ne ricostruisce l’anima, fra poesia, fragilità e verità.
Nel 2026 cade il centenario dalla nascita di Marilyn Monroe, simbolo indiscusso del cinema e dell’immaginario del Novecento. Il teatro decide di celebrarla senza retorica, partendo non dal personaggio ma dalla donna che c’era prima, sotto, dietro.
Il 23 e 24 gennaio, alle ore 21, l’Ar.Ma Teatro di Roma ospita “Norma Jeane Baker Mortenson, ovvero Marilyn Monroe”, spettacolo ideato, diretto e interpretato da Francesca Stajano Briganti, con Roberta Bobbi e il mimo Nino Mallia.


Una narrazione intensa, a tratti visionaria, che accompagna lo spettatore nella notte interiore di un’icona fragile e potentissima.

Lo spettacolo prende il via dalla domanda più scomoda e necessaria: cosa c’è davvero dietro il successo di Marilyn Monroe?
Il testo non cerca risposte facili, ma attraversa le pieghe più profonde della sua vita. Si parte dall’infanzia, vissuta in istituti e famiglie affidatarie, senza stabilità né affetto.
Si arriva alla costruzione pubblica della diva, avvenuta nell’America degli anni ’50, quella che voleva le donne obbedienti, madri e sorridenti. Marilyn no. Marilyn si ostina a sognare.
Il racconto si concentra su Norma Jeane, la donna reale, chiusa in una stanza che diventa ogni luogo: camerino, palcoscenico, rifugio, prigione.
È notte. Una notte come tante, o forse l’ultima. Il tempo non è più lineare: entrano ed escono ricordi, allucinazioni, parole non dette.

Lo spazio scenico è minimale, ma ogni gesto costruisce una tensione emotiva densa. Accanto alla protagonista, il corpo silenzioso del mimo Nino Mallia suggerisce stati d’animo, incubi, presenze. La voce di Roberta Bobbi completa e contrappunta la narrazione, portando frammenti di altre identità o forse altre versioni di sé.
Francesca Stajano Briganti, autrice e regista, ha scelto di non raccontare la biografia di Marilyn, ma la sua memoria interiore.
Lo fa con una scrittura raffinata, priva di sentimentalismi, dove ogni parola serve a spostare un velo, mai a creare distanza.

La sua Marilyn è fragile, ironica, furiosa, bambina e donna, lucida e spaesata. Una figura che non cerca più l’approvazione, ma la comprensione. Una donna che, per salvarsi, tenta almeno di raccontarsi.
Lo spettacolo è ambientato in una stanza chiusa, simbolo di tutte le stanze che nella sua vita l’hanno contenuta: i set, gli hotel, gli spazi mentali.
In quel luogo sospeso si mescolano verità e finzione, cronaca e sogno. Riemergono momenti, nomi, volti, amori, tra produttori senza scrupoli, millantatori e gangster. Ma al centro resta lei: Marilyn che si specchia, si riconosce e forse si perdona.

Il titolo completo, “Norma Jeane Baker Mortenson, ovvero Marilyn Monroe”, richiama la frattura tra identità pubblica e privata, tra ciò che è stato imposto e ciò che è stato scelto.
Dentro questa tensione vive anche Zelda Zonk, lo pseudonimo usato da Marilyn per registrarsi in incognito negli hotel. Un nome che ricorda a tutti quanto desiderasse sparire, a tratti, da se stessa.

Nel centenario della nascita di Marilyn Monroe, questo spettacolo non cerca di glorificare. Cerca di umanizzare. Non mostra una diva irraggiungibile, ma una donna che ha pagato a caro prezzo la propria immagine.
Una donna che ha lottato contro i demoni interiori, cercando per tutta la vita un posto dove essere finalmente solo Norma Jeane.
Per prenotazioni si può chiamare il numero 06 51964061. L’Ar.Ma Teatro si trova in via Ruggero di Lauria 22, nel quartiere Prati, facilmente raggiungibile anche con la metro Cipro.

Dino Tropea TalkCity.it Roma
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.
