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Santa Marinella verso le elezioni. “Concessioni Balneari”… nessuno ne parla

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Il prossimo Sindaco nel 2027 dovrà predisporre bandi, criteri, punteggi, regole di partecipazione… materia altamente sensibile

A Santa Marinella si vota in primavera. Un appuntamento che, ufficialmente, servirà a scegliere il nuovo sindaco e a delineare l’orizzonte amministrativo dei prossimi cinque anni.

Ufficiosamente, però, chi conosce bene le dinamiche della città sa che quella consultazione avrà un peso specifico ben più rilevante.

Perché tra le scadenze che attendono Palazzo Comunale ce n’è una che non riguarda soltanto carte e determine, ma l’identità stessa del territorio: le concessioni balneari.

La Corte di Cassazione, nei mesi scorsi, ha chiarito un punto decisivo: le concessioni non regolarmente rinnovate non possono considerarsi valide.

I Comuni, dunque, dovranno attrezzarsi per avviare le gare entro giugno 2027. Una data che, letta sul calendario politico locale, assume contorni molto concreti.

Allo stesso tempo, per i concessionari che hanno beneficiato di proroghe formalmente corrette, non ci sarebbero scossoni immediati:

la scadenza fissata a settembre 2027, frutto dell’intesa tra il Governo italiano e la Commissione europea, garantisce una finestra di stabilità. Almeno sulla carta.

Ma tra giugno e settembre 2027 c’è un passaggio fondamentale: l’organizzazione delle gare pubbliche.

E chi siederà sulla poltrona di sindaco in quel momento avrà il compito – non secondario – di predisporre bandi, criteri, punteggi, regole di partecipazione.

In altre parole, di tradurre in atti amministrativi il delicato equilibrio tra tutela delle imprese storiche e apertura alla concorrenza.

Non è un mistero che il tema sollevi interrogativi su trasparenza e reale competitività delle procedure.

Né è un mistero che, in una città dove il lungomare è economia, lavoro, tradizione e consenso, la gestione delle concessioni balneari sia materia altamente sensibile.

Così, mentre aspettiamo di leggere programmi elettorali che ci parlano di decoro urbano, sicurezza e opere pubbliche, c’è un capitolo che inevitabilmente entrerà – magari con parole misurate, magari tra le righe – nei programmi elettorali: la visione sul futuro delle spiagge.

Sarà continuità? Sarà rivoluzione? Sarà una gara che premierà l’esperienza o che aprirà spazi a nuovi investitori?

Domande che oggi restano sospese. Ma che tra poco più di un anno e mezzo diventeranno atti concreti.

Per questo, la primavera elettorale di Santa Marinella non sarà soltanto una scelta politica.

Sarà, in controluce, anche la premessa di come verrà scritto il capitolo più delicato dell’estate 2027.

E scommettiamo che qualcuno, tra gli addetti ai lavori, ha già iniziato a fare i conti?

Corrado Orfini

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