A poche ore dalla conclusione del Carnevale, Ecoitaliasolidale richiama l’attenzione su un’emergenza ambientale spesso sottovalutata: l’impatto di coriandoli e stelle filanti di nuova generazione, sempre più spesso realizzati in plastica e microplastiche.
Se un tempo questi prodotti erano in carta e si biodegradavano in poche settimane, oggi molti articoli possono impiegare fino a 600 anni per decomporsi, frammentandosi nel tempo in particelle invisibili che contaminano suolo, falde acquifere e catena alimentare.
L’inquinamento da plastica rappresenta una delle principali criticità ambientali globali: come ha più volte evidenziato il professor Luigi Campanella, la produzione di plastica contribuisce per il 3,7% all’effetto serra, una quota destinata a salire nei prossimi decenni.
Dal 1950 a oggi sono state prodotte oltre 8,3 miliardi di tonnellate di plastica, di cui 6,3 miliardi già trasformate in rifiuti: il 79% è disperso nell’ambiente o in discarica e solo il 9% riciclato.
Si stima che oltre 22 miliardi di chilogrammi di plastica siano oggi dispersi tra terra e mare, con il rischio che entro il 2050 negli oceani ci sia più plastica che pesci.
Anche ciò che resta dopo una festa può inserirsi in questo quadro.
Coriandoli e stelle filanti spray, se non rimossi tempestivamente, finiscono nelle caditoie e nei canali di scolo, raggiungendo il Tevere nel caso della Capitale e contribuendo al trasporto di microplastiche verso il mare.
Secondo studi dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, tra il 2006 e il 2016 oltre 8.000 tonnellate di microplastiche sono state trasportate nel Mediterraneo tramite corsi d’acqua.
Campionamenti effettuati al largo della foce del Tevere nel 2020 hanno rilevato concentrazioni di microplastiche nei sedimenti marini fino a 60 microgrammi per litro, a testimonianza dell’impatto diretto del fiume sul bacino del Mar Tirreno.
Nei parchi e nelle aree verdi urbane il problema assume anche una dimensione sanitaria ed interessa anche la fauna. I coriandoli dispersi nei prati rappresentano un serio pericolo per cani, uccelli e fauna selvatica: l’ingestione accidentale di frammenti plastici può provocare loro blocchi intestinali e gravi problemi di salute.
«Nei parchi cittadini questi materiali restano a lungo sul terreno, diventando pericolosi per bambini, animali e ambiente», sottolinea Daniela Salustri, responsabile Sicurezza dei Parchi e spazi verdi di Ecoitaliasolidale.Sul litorale romano la situazione è ancora più delicata.
«Dopo le feste, coriandoli e stelle filanti spray finiscono facilmente nei fiumi e direttamente in mare», evidenzia Gaetano Di Staso, responsabile Ecoitaliasolidale per il X Municipio e Litorale.
«Le microplastiche rappresentano una minaccia concreta per l’ecosistema marino e per la fauna, con conseguenze che ricadono anche sull’uomo».
«Non possiamo permettere che la gioia di una festa amata soprattutto dai bambini si traduca in un danno per l’ambiente», dichiara Piergiorgio Benvenuti, presidente nazionale di Ecoitaliasolidale.
L’associazione rinnova quindi l’appello a una pulizia straordinaria e tempestiva di parchi, aree verdi, sponde del Tevere e litorale, auspicando che già dal prossimo Carnevale siano in commercio esclusivamente prodotti davvero amici della festa e dell’ambiente, capaci di coniugare tradizione, sicurezza e rispetto del territorio.
Comunicato stampa Ecoitaliasolidale.
Riceviamo e pubblichiamo.

