Scatta una nuova e incisiva strategia di contrasto alla cosiddetta “truffa delle tre campanelle”, uno dei raggiri più diffusi nelle zone turistiche della Capitale.
In campo l’Ufficio Immigrazione della Questura di Roma, con un piano operativo mirato che coinvolge la Polizia di Stato e la Polizia di Roma Capitale.
L’azione è il risultato di settimane di controlli ripetuti, durante i quali gli agenti hanno proceduto all’identificazione e allo screening dei profili di numerosi soggetti sorpresi a praticare l’attività fraudolenta, soprattutto ai danni di turisti ignari.
Un’accurata analisi dei precedenti di polizia ha consentito di individuare diverse persone passibili di provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale, in quanto cittadini comunitari.
Parallelamente, è stata avviata una sistematica segnalazione all’Autorità giudiziaria per il reato di truffa. In molti casi, infatti, i soggetti coinvolti sono risultati cittadini europei non italiani.
L’ultimo intervento risale al 6 febbraio, quando gli agenti del I Distretto Trevi, al termine di specifici controlli, hanno accompagnato sei cittadini di nazionalità romena presso gli uffici della Polizia Scientifica per la completa identificazione.
Al termine delle verifiche, per tutti è scattato il provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.
Le operazioni proseguiranno nelle prossime settimane seguendo lo stesso protocollo operativo.
Non si esclude, inoltre, la possibilità di collocare i soggetti sottoposti a controllo presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) presenti sul territorio nazionale, compatibilmente con la disponibilità dei posti.
La rinnovata strategia mira a contrastare fenomeni di illegalità diffusa che compromettono la sicurezza urbana e l’immagine turistica della città.
L’obiettivo è tutelare cittadini e visitatori da comportamenti illeciti che, attraverso raggiri e artifici, sottraggono indebitamente somme di denaro, minando la serenità e la vivibilità della Capitale.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

