La Capitale d’Italia ha salutato il nuovo anno con un’atmosfera di grande partecipazione e celebrazione collettiva.
Dopo i festeggiamenti della Notte di San Silvestro, migliaia di persone hanno invaso le strade e le piazze del centro storico, rendendo omaggio alla tradizione di accogliere il 2026 con musica, brindisi e spettacoli di luci.
Il cuore ufficiale della festa è stato ancora una volta il concertone al Circo Massimo, dove decine di migliaia di persone si sono radunate sin dalle prime ore della sera del 31 dicembre.
Sul palco si sono alternati artisti italiani di primo piano, tra cui Alessandra Amoroso, Fabri Fibra e Tananai, accompagnando il pubblico verso il momento clou della notte.
La festa è proseguita fino alle prime ore del mattino, con DJ set, musica dal vivo e il tradizionale countdown culminato nel brindisi collettivo a mezzanotte.
I trasporti pubblici hanno operato con orari prolungati per consentire ai partecipanti di raggiungere e lasciare l’area in sicurezza.
Nonostante il forte divieto di botti, petardi e fuochi d’artificio stabilito dall’ordinanza del Comune — che proibiva l’uso di materiale esplodente per motivi di sicurezza e tutela urbana — molte testimonianze dalla città raccontano di un cielo romano illuminato da giochi pirotecnici spontanei e scintille tra i tetti storici.
Il Comune aveva ribadito con decisione la volontà di contenere i rischi connessi agli artifici pirotecnici, in continuità con le ordinanze di fine anno ormai consolidate, mentre operatori e forze dell’ordine hanno lavorato per garantire una notte sicura.
La città ha implementato un piano di sicurezza senza precedenti per la notte più attesa dell’anno.
Droni e unità specializzate hanno integrato i controlli anti-rapina, con metal detector ai principali accessi degli eventi, per arginare fenomeni come l’uso improprio di spray al peperoncino e garantire un clima più sereno — soprattutto nella zona più affollata del Circo Massimo.
Se da un lato la Città Eterna ha celebrato nel nome della tradizione — con brindisi, musica nelle piazze e incontri tra famiglie e amici — dall’altro ha confermato il suo ruolo di grande palcoscenico per eventi pubblici aperti, dove storia, cultura e vita urbana si intrecciano.
Luoghi panoramici come Gianicolo, Villa Borghese e Piazza del Popolo sono stati punti privilegiati per osservare il cielo illuminato.
Questa unione di antico e contemporaneo ha dato vita ad una notte di Capodanno che, pur segnato da regolamenti e divieti, ha visto la città pulsare come un’unica grande piazza di festa.
Il 2026 arriva per Roma in un momento speciale: oltre alla recente conclusione del grande Giubileo 2025, che ha attirato milioni di pellegrini da tutto il mondo, la città è proiettata verso nuove sfide culturali, sociali e turistiche.
Anche per questo, la notte di Capodanno è stata vissuta non solo come un rito di passaggio, ma come un segno di rinascita e di apertura verso il nuovo anno.
Con un evento come questo — che ha saputo unire festa popolare e attenta gestione urbana — Roma conferma ancora una volta il suo ruolo non solo di capitale storica, ma di laboratorio vivo di esperienze condivise.
TalkCity.it Redazione