Dal 24 febbraio al 1° marzo, il Teatro Vascello di Roma ospita 4 5 6, lo spettacolo scritto e diretto da Mattia Torre, uno dei più brillanti e incisivi autori della scena contemporanea italiana.
In scena Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e Giordano Agrusta, per una produzione Marche Teatro / Nutrimenti Terrestri / Walsh.
Le repliche sono previste dal martedì al venerdì alle ore 21, il sabato alle 19 e la domenica alle 17.
4 5 6 è una commedia dura, corrosiva e sorprendentemente comica che racconta la vita di una famiglia isolata, chiusa in una valle oltre la quale si estende l’ignoto.
Padre, madre e figlio vivono in una condizione di tensione continua: si accusano, si odiano, pregano, litigano, si aggrappano a rituali assurdi come rabboccare un sugo di pomodoro lasciato dalla nonna morta anni prima.
Ognuno dei tre rappresenta per gli altri ciò che di più detestabile esista al mondo.
L’arrivo di un ospite atteso, che dovrebbe cambiare il loro futuro, impone una tregua temporanea.
Tutto sembra pronto, perfetto.
Ma la pace è fragile e destinata a infrangersi, lasciando emergere con forza il vero cuore dello spettacolo: una riflessione lucida e impietosa sulla società italiana contemporanea.
Alla base di 4 5 6 c’è un’idea potente: l’Italia non è un paese unitario, ma una convenzione.
Una comunità frammentata, segnata da precarietà, diffidenza, paura e mancanza di aspirazioni comuni.
In questo quadro, la famiglia – che dovrebbe essere luogo di protezione e coesione – diventa invece l’avamposto della nostra arretratezza culturale, il luogo dove si generano e si consolidano ostilità, cinismo e conflitto
Con una scrittura affilata e una comicità spietata, Mattia Torre costruisce una parabola grottesca e profondamente attuale, capace di far ridere e inquietare allo stesso tempo.
La messinscena, essenziale e tesa, valorizza al massimo le interpretazioni degli attori, dando vita a personaggi che restano impressi per la loro crudezza e umanità deformata.
Dallo spettacolo sono nati anche un sequel televisivo andato in onda su La7 e il libro “4 5 6 – Morte alla famiglia”, confermando la forza e l’attualità di questo progetto.
4 5 6 fa inoltre parte del ciclo “Sei pezzi facili – tutto il teatro di Mattia Torre”, portato in televisione con la regia di Paolo Sorrentino.
A distanza di anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 2019, l’opera di Mattia Torre continua a parlare al presente con straordinaria lucidità.
4 5 6 non è solo uno spettacolo teatrale: è uno specchio crudele e necessario, che invita a riflettere sulle radici profonde del nostro disagio collettivo.
Un appuntamento imperdibile per chi ama il teatro che sa divertire, scuotere e lasciare il segno.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

