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Ladispoli. Comprendere l’arte in Biblioteca: ciclo di conferenze, cosa cambia per chi ama la storia

4 conferenze Storia dell'Arte Greca

Comprendere l’arte arriva in Biblioteca dal 25 febbraio: quattro incontri gratuiti per leggere e capire l’arte greca antica con strumenti concreti, non solo emozioni.

Dal 25 febbraio la Biblioteca di Ladispoli ospita “Comprendere l’arte”, un ciclo di quattro conferenze dedicate all’arte greca antica. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti.

Tuttavia non si tratta di semplici lezioni frontali: l’obiettivo è offrire strumenti per comprendere l’arte, datarla e leggerne i significati.

L’amministrazione comunale ha comunicato che gli incontri si terranno nella Sala conferenze dalle ore 16 alle 17:30. Il calendario è già definito.

Il 25 febbraio si parlerà del periodo di formazione. Il 4 marzo sarà la volta del periodo arcaico. L’11 marzo spazio al periodo classico. Infine, il 18 marzo si affronterà il periodo ellenistico.

Il percorso segue le quattro fasi principali dell’arte greca. Tuttavia non si limiterà alla cronologia. Infatti gli incontri analizzeranno anche il ruolo dell’artista nel mondo greco, la ritrattistica e il concetto stesso di “arte” per i Greci. Inoltre si affronterà il tema della differenza tra originali e copie, un nodo centrale per chi osserva oggi le opere nei musei.

Durante le conferenze emergeranno figure come Dedalo, Exechias, Mirone, Policleto, Fidia, Skopas, Prassitele, Apelle e Lisippo. Tuttavia l’obiettivo non sarà l’elenco dei nomi.

Il ciclo “Comprendere l’arte” punta a spiegare perché quelle opere hanno cambiato il modo di rappresentare il corpo umano, il potere e il mito.

A guidare il pubblico sarà Giorgio Franchetti, archeologo, saggista e consulente storico. Secondo quanto comunicato dall’ente, Franchetti ha collaborato con produzioni televisive e documentaristiche nazionali e internazionali e svolge attività di divulgazione storica.

Il suo metodo, come anticipato nella presentazione, utilizza immagini e un linguaggio accessibile per “smontare” le opere e renderle leggibili anche a chi non ha una formazione specialistica.

Comprendere l’arte, quindi, diventa un’occasione concreta per avvicinarsi al patrimonio culturale con maggiore consapevolezza.

In una città come Ladispoli, dove la Biblioteca svolge un ruolo sociale sempre più centrale, iniziative di questo tipo rafforzano il legame tra cultura e comunità.

Infatti la cultura pubblica non è solo intrattenimento. È uno spazio di confronto e di crescita collettiva. Quando una città investe in percorsi che aiutano a comprendere l’arte, investe anche nella capacità critica dei cittadini.

E in un tempo in cui l’immagine domina, imparare a leggere le immagini può fare la differenza. Forse è anche da qui che passa il modo in cui una comunità sceglie di guardare al proprio futuro.

Dino Tropea TalkCity.it Ladispoli

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