Civitavecchia. Il Presidente di Unindustria Fabio Pagliari fa il punto dopo un anno di mandato

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2025-12-27 | 19:02h
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Civitavecchia. Il Presidente di Unindustria Fabio Pagliari fa il punto dopo un anno di mandato

Intervista in esclusiva; ai nostri microfoni: “C’è una grande collaborazione con le istituzioni nel rispetto dei ruoli”

Pubblichiamo, ringraziando l’ufficio comunicazione di Unindustria, l’intervista al Presidente del nostro comprensorio, Fabio Pagliari, che dopo il primo anno è soddisfatto del lavoro svolto.

Fin dall’inizio Unindustria ha creduto nella Zona logistica semplificata (Zls) e ci ha lavorato per anni: ora, finalmente, è realtà.

Unindustria è sempre stata una convinta promotrice della Zls, che costituisce il tassello strategico più importante per un nuovo sviluppo del territorio.

Come è noto, il Lazio confina (a parte la Toscana) con tutte regioni in cui è presente la Zes, che genera maggiore attrattività per gli investimenti da parte delle imprese.

Ora, con la Zls, andiamo a colmare in parte questa differenza. Ma se agli effetti della Zls sommiamo quelli della Carta nazionale degli aiuti di Stato a finalità regionale 2022-2027 – nei territori dove ovviamente tale normativa incide e Civitavecchia è tra questi – si ottengono effetti simili a quelli di una Zes.

La Zls può agevolare le imprese interessate a investire su Civitavecchia o a localizzare qui le proprie attività?

È un’opportunità eccezionale per investimenti privati che porta a semplificazioni burocratiche e amministrative. Come ha ricordato però il Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo ora bisogna metterci le risorse affinché la Zls possa produrre i suoi effetti.

È necessario che nella prossima Legge di Bilancio sia aumentata la dotazione del Credito di Imposta, affinché possa soddisfare l’intero fabbisogno del Centro-Nord e va istituito il Comitato di Indirizzo,

organo che renderà davvero operativa la Zls e potrà imprimere finalmente quella spinta alle procedure autorizzative rapide, sul modello Zes, che le imprese attendono da anni e che potrà anche correggere eventuali criticità nella perimetrazione.

Tema centrale a Civitavecchia è quello del phase out

Il nostro territorio, con il phase out dal carbone, attraversa una fase di transizione energetica particolare e delicata, che aprirà una serie di scenari e opportunità. In questo momento la priorità è la nomina del Commissario, che attendiamo a giorni.

Ci auguriamo che sia una persona capace, che conosca bene il territorio e le sue dinamiche, nonché gli strumenti da utilizzare per concretizzare le potenzialità di sviluppo che si stanno presentando.

Ci sono aziende che vogliono investire a Civitavecchia, ma c’è molto da lavorare, a partire dalla destinazione d’uso delle aree. Il ruolo del Commissario sarà determinante.

Da più parti, vedendo alla situazione globale attuale tra guerre e aumento dei costi, si accenna ad un posticipo del phase out. Cosa ne pensa?

Guardiamo con favore alla transizione energetica.

Lo scenario mondiale, tuttavia, suggerisce una proroga della chiusura della centrale, lasciandola a riserva fredda, come peraltro in più occasioni ha lasciato intendere il Governo.

Attendiamo l’approvazione del decreto che potrebbe garantire più tempo per mettere a terra altri progetti e per gestire la situazione di maestranze e di imprese che attualmente, anche se ferma, operano all’interno della centrale. In quest’ottica,

l’accordo sulla filiera elettromeccanica che abbiamo firmato con Enel e le altre parti sociali è un segnale positivo, visto che maestranze e imprese rimarranno fino al 2026

Oltre un anno fa, al suo insediamento, aveva detto che una delle priorità sarebbe stata la sinergia con le istituzioni del territorio. Come procede?

C’è grande collaborazione, ovviamente nel rispetto dei ruoli. C’è dialogo, senza invasioni di campo.

Sono sicuro che avremo ottimi rapporti anche Raffaele Latrofa, nuovo Presidente dell’Autorità portuale.

Il porto è strategico per la crescita di Civitavecchia, c’è la consapevolezza da parte di tutti che solo lavorando insieme si ottengono grandi risultati.

Un tema di cui si parla poco è il Consorzio industriale

L’ingresso di Civitavecchia all’interno del Consorzio industriale sarebbe un segnale molto importante, ci auguriamo che avvenga presto.

Rappresenterebbe un’importante occasione di crescita e di integrazione all’interno di un sistema che è un punto di riferimento strategico per lo sviluppo industriale e per l’attrazione di nuovi investimenti.

Senza infrastrutture non può esserci sviluppo: a che punto siamo con la trasversale Civitavecchia-Orte?

I lavori per bypassare il centro abitato di Monte Romano stanno procedendo.

Bisogna ora fare presto a concludere l’iter per il tratto finale, non ci possiamo permettere ulteriori ritardi, il porto deve essere collegato con l’interporto e l’A1 al più presto.

Un plauso va fatto al Commissario straordinario, ingegner Ilaria Coppa, per il grande lavoro che sta facendo e per avere dato un’accelerata decisiva all’opera.

Come vede il futuro di Civitavecchia?

È un territorio di vitale importanza per lo sviluppo della nostra regione, da qui passa anche la crescita del Lazio. C’è tanto da lavorare, ma anche buone basi per operare in maniera costruttiva.

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