Il corso di disostruzione vie aeree si tiene domenica 22 febbraio 2026 al Granarone: sapere cosa fare nei primi minuti può fare la differenza nelle case, nelle scuole e nelle palestre di Cerveteri.
Il corso di disostruzione vie aeree si terrà domenica 22 febbraio 2026 alle ore 10.00 nell’Aula Consiliare del Granarone, in via Francesco Rosati, nel cuore di Cerveteri.
L’iniziativa è organizzata dal Nucleo Subacqueo Cerveteri Ladispoli ODV, centro di formazione accreditato ARES 118, con il patrocinio del Comune.
Non è un appuntamento simbolico. È una formazione pratica sulle manovre da eseguire in caso di ostruzione delle vie respiratorie in adulti, bambini e lattanti. Il corso di disostruzione vie aeree è gratuito e aperto alla cittadinanza.
A Cerveteri le famiglie sono numerose, le scuole sono frequentate da centinaia di bambini e le associazioni sportive animano ogni quartiere, da Cerenova al centro storico.
Proprio per questo un episodio di soffocamento non è un’eventualità lontana. Può accadere durante una festa di compleanno, in una mensa scolastica, in una palestra o a tavola.
Quando succede, i primi minuti sono decisivi. L’arrivo del 118 resta fondamentale, ma chi è presente può intervenire subito. Il corso di disostruzione vie aeree nasce per questo: trasformare il panico in azione consapevole.
L’associazione organizza due appuntamenti l’anno sul territorio e punta a costruire una rete di cittadini preparati. Non si tratta di creare soccorritori improvvisati. Si tratta di diffondere conoscenze di base che aumentano la sicurezza collettiva.
Il patrocinio comunale colloca l’iniziativa dentro una responsabilità pubblica. La prevenzione non è solo competenza sanitaria. È anche cultura civica.
In un territorio che vive di relazioni strette, di scuole di quartiere e di volontariato diffuso, la formazione al primo soccorso rafforza il senso di comunità.
Sapere come intervenire significa non sentirsi impotenti davanti a un’emergenza.
Il corso di disostruzione vie aeree non promette gesti eroici. Offre strumenti concreti. E in una città come Cerveteri, dove spesso ci si conosce per nome, la prossima persona da aiutare potrebbe essere un vicino, un compagno di classe o un familiare.
Forse è proprio questa la vera misura dell’iniziativa: non l’evento in sé, ma il numero di persone che sceglieranno di assumersi una piccola responsabilità in più.
Dino Tropea TalkCity.it Cerveteri

