Bracciano. “Scarsa trasparenza” gli organi di controllo bacchettano l’Amministrazione Comunale

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Bracciano. “Scarsa trasparenza” gli organi di controllo bacchettano l’Amministrazione Comunale

Accesso agli atti negato al consigliere Tondinelli, Commissione e Difensore Civico gli danno ragione

Un caso di presunta mancata trasparenza amministrativa scuote il Comune di Bracciano.

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Armando Tondinelli, denuncia infatti il diniego (o comunque il mancato riscontro) a una formale richiesta di accesso agli atti avanzata nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali.

La richiesta riguarda la nomina del Revisore dei conti Mauro Ranieri e punta a verificare l’eventuale sussistenza di condizioni di incompatibilità.

Secondo quanto rappresentato dal consigliere, Ranieri avrebbe svolto incarichi professionali per il Comune di Bracciano sino a pochi giorni prima della nomina, creando il sospetto di una possibile situazione non conforme ai principi di imparzialità e indipendenza che devono caratterizzare la figura del Revisore.

In particolare, Tondinelli ha chiesto di verificare che tali attività pregresse non abbiano avuto incidenza su procedure o atti di bilancio oggi sottoposti al controllo dello stesso professionista.

Di fronte al silenzio dell’amministrazione comunale, Tondinelli ha inoltrato una formale segnalazione a diversi organismi istituzionali, tra cui la Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi presso la Presidenza del Consiglio, la Procura della Corte dei Conti, la Procura della Repubblica e la Prefettura di Roma, evidenziando:

  • violazione del diritto di accesso dei consiglieri comunali sancito dall’art. 43 TUEL;
  • carenza di documentazione certa sull’attività svolta dal professionista;
  • possibile lesione dei principi di trasparenza e buon andamento;
  • ipotesi di incompatibilità con la nomina a Revisore.

La Commissione per l’Accesso ha preso in carico la questione trasmettendo gli atti al Difensore Civico della Città Metropolitana di Roma.

Successivamente, il Difensore Civico è intervenuto invitando formalmente il Comune di Bracciano a riesaminare la pratica, riconoscendo la fondatezza della richiesta del consigliere e sottolineando l’esistenza di un interesse diretto, concreto e attuale all’ostensione dei documenti.

Tondinelli ha ribadito che non si tratta di una battaglia personale, bensì di una questione di principio e di tutela delle prerogative del consiglio comunale:

«Il Consiglio ha il diritto e il dovere di verificare che ogni nomina avvenga nel rispetto delle norme e nella totale limpidezza amministrativa».

La vicenda riaccende dunque il dibattito sulla trasparenza amministrativa nel Comune di Bracciano e sulla corretta applicazione delle norme che regolano il diritto di accesso dei consiglieri comunali,

soprattutto quando in gioco vi sono incarichi delicati come quello del Revisore dei Conti, figura centrale nella vigilanza sulla gestione economico-finanziaria dell’Ente.

Ora si attende che l’amministrazione comunale dia seguito alle indicazioni degli organismi competenti,

trasmettendo finalmente la documentazione richiesta e facendo piena chiarezza su una nomina che resta sotto osservazione politica e istituzionale.

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