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Bracciano. Centro Servizi per le Fragilità Sociali, cosa cambia con l’apertura del Distretto 4.3

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Il Centro Servizi per le Fragilità Sociali apre il 19 febbraio 2026 a Bracciano: ecco cosa cambia subito per chi vive una condizione di povertà nei cinque Comuni del Distretto 4.3.

Il Centro Servizi per le Fragilità Sociali apre ufficialmente a Bracciano giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 10.30 in via XX Settembre 35. Per i cittadini del Distretto sociosanitario Roma 4.3 significa avere un punto unico di accesso ai servizi contro la povertà e l’emergenza sociale.

Il Distretto 4.3 comprende Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Manziana e Trevignano Romano. Proprio per questo l’apertura del Centro Servizi per le Fragilità Sociali non riguarda solo Bracciano, ma l’intero territorio del lago.

Dopo il taglio del nastro, alle 11.30, l’iniziativa proseguirà nell’Aula Consiliare con la presentazione della Filiera Povertà. Si tratta di un sistema coordinato di interventi che accompagna le persone dall’emergenza al recupero dell’autonomia.

L’obiettivo dichiarato è superare la frammentazione dei servizi e rendere più semplice l’accesso alle misure di sostegno.

Il Centro Servizi per le Fragilità Sociali riunisce e coordina strumenti già attivi nella programmazione distrettuale, come il Pronto Intervento Sociale, l’Housing First e le Stazioni di Posta.

Tuttavia la novità non è solo organizzativa. La novità è soprattutto operativa, perché ora esiste un luogo fisico riconoscibile dove chiedere aiuto senza dover passare da più uffici.

Inoltre il Distretto prevede punti di accesso diffusi nei cinque Comuni. Questo dovrebbe ridurre le distanze territoriali e intercettare prima le situazioni di vulnerabilità.

Il Centro Servizi per le Fragilità Sociali diventa quindi il nodo centrale di una rete che punta alla presa in carico continuativa.

Nel materiale di presentazione è indicato anche il sostegno dei fondi europei Next Generation EU. Tuttavia l’efficacia del Centro Servizi per le Fragilità Sociali non si misurerà nei loghi o nei finanziamenti, ma nella capacità di accompagnare le persone nel tempo.

Nel territorio del lago di Bracciano la povertà spesso non è visibile. Si manifesta con precarietà abitativa, fragilità lavorativa e isolamento sociale. Per questo un presidio stabile può rappresentare un cambio di metodo.

Un centro può diventare un luogo di fiducia. Oppure può restare un ufficio tra tanti. Molto dipenderà dalla collaborazione tra istituzioni e terzo settore e dalla continuità degli interventi.

La comunità locale si trova davanti a una sfida concreta. Considerare la fragilità come un problema individuale oppure come una responsabilità collettiva cambia il modo di vivere il territorio. Il Centro Servizi per le Fragilità Sociali nasce con questa ambizione. Sarà il tempo a dire se riuscirà a trasformarla in pratica quotidiana.

Dino Tropea TalkCity.it Bracciano

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