ALBERTO BIASI. Tuffo nell’arcobaleno. 13 ottobre 2021 – 20 febbraio 2022 Museo dell’Ara Pacis, Roma

Riceviamo e pubblichiamo

<Dal 13/10 al 20/02/2022 il maestro Alberto Biasi esporrà alcune sue opere al museo dell’Ara Pacis a Roma. Con oltre tremila opere esposte nei musei di tutto il mondo, dal Moma di New York all’Ermitage di San Pietroburgo, il maestro è tra i più importanti, se non il più importante esponente mondiale dell’arte programmata e cinetica.

I suoi studi, inizialmente influenzati dai maestri futuristi internazionali studiati per poi arrivare al cinetismo, producono opere su acrilico pwc in tela come “Elios”, e altre rilievi in pvc su tavola come “Gocce arcobaleno rosso”: sono gabbie entro le quali si sviluppa un progetto formale all’interno di una struttura solida; figure geometriche cangianti nella forma e nei colori.

Il momento naturale ( ad esempio l’osservazione delle gocce di pioggia che cadono) è suggestione e ispirazione: l’artista coniuga natura, tecnica  e scienza, non senza rinunciare al momento estetico e di straniamento, peculiare a ogni creazione artisitica ; lo spettatore partecipa visivamente e attraverso il cinetismo le rappresentazioni prendono vita.

Dalla mostra dell’Ermitage (2002- 2006) degli artisti cinetici dell’ultima avanguardia si riparte con la mostra dell’Ara Pacis a  Roma, che rappresenta la consacrazione dell’arte cinetica e per il maestro il momento più gratificante di tutta la scua carriera.>

Letizia Lozzi

Comunicato stampa

Con oltre 60 opere provenienti da Musei e collezioni private, l’esposizione ricostruisce il percorso creativo di Alberto Biasi, tra i più importanti esponenti a livello nazionale e internazionale dell’Arte Cinetica, dagli esordi alle più recenti sperimentazioni, attraverso lavori che sono una vera e propria antologia della sua produzione.

Le opere esposte e i 4 ambienti-istallazioni che vanno dal 1959 – quando giovanissimo Biasi forma il Gruppo N a Padova – fino al 2014, raccontano a tutto tondo l’attività dell’artista che si è sempre mosso all’insegna dell’indagine percettiva, attraverso cicli di lavori che hanno affrontato poeticamente e scientificamente i problemi legati alla visione.

Curata da Giovanni Granzotto e Dimitri Ozerkov – Direttore del Dipartimento di Arte Contemporanea The State Hermitage Museum, San Pietroburgo – la mostra è promossa e prodotta da Roma Culture – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Il Cigno GG Edizioni con la collaborazione dell’Archivio Alberto Biasi e organizzata da Il Cigno GG Edizioni con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e il supporto di Studio d’Arte GR.

Il catalogo della mostra è edito da Il Cigno GG Edizioni.

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