Tra le tappe estive dell’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo c’è anche Pontinia

Il progetto di formazione con i migranti avrà luogo anche nell’Agro Pontino dal 23 al 30 Luglio.

L’ASCS –Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo– è dal 2004 il braccio sociale, operativo e culturale dei Missionari di San Carlo, Scalabriniani che operano in Europa e in Africa. La Congregazione, fondata nel 1887 dal Beato Giovanni Battista Scalabrini, opera da oltre 130 anni in 32 paesi in favore di migranti e rifugiati.

L’intento dell’associazione per questa Estate è quello di contribuire a riscoprire il bene, anche in mezzo al dolore e ai diritti umani violati, per alimentare ciò da cui sono spinti a mettersi a servizio con l’altro.

Questo avverrà in luoghi e contesti diversi, dove domineranno, al centro delle proposte, il servizio e la condivisione. Verranno seguiti in particolare due filoni: a Ventimiglia (IM), Oulx (TO) e Trieste si parlerà di confini italiani ed europei, di persone in movimento e sentieri tra i boschi.

A Pontinia, Cuneo, Foggia e Cosenza si tratterà il problema del bracciantato, del caporalato e dello sfruttamento dei lavoratori migranti.

L’ASCS è pronta a schierarsi in supporto alle persone in movimento e ai lavoratori stagionali migranti, conoscendo dei testimoni e vivendo con loro momenti di riflessione e di scambio.

La proposta di ASCS è rivolta ai giovani dai 18 ai 29 anni e per partecipare è richiesta una donazione da 120 euro, comprendente vitto, alloggio, assicurazione e spostamenti interni nei giorni di campo.

L’obiettivo è quello di costruire una comunità di persone che si accolgono reciprocamente, prendendosi cura gli uni degli altri e del Pianeta, abitare spazi di corresponsabilità capaci di generare nuovi processi di trasformazione, e promuovere l’incontro al fine di costruire una società in cui le differenze convivono integrandosi ed arricchendosi.

M. L.

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