1906 – Reginald Fessenden diffonde la prima trasmissione radiofonica, consistente nella lettura di una poesia, in un assolo di violino e in un breve discorso

Ogni tanto è importante ripercorrere la storia della radio per grandi linee. Anche perchè Il Natale per noi “radiofonici” o “radio appassionati” è molto importante:  il 24 dicembre 1906 fu effettuata la prima trasmissione radiofonica con voce e musica.

Facciamo un piccolo passo indietro però, l’invenzione della radio è frutto di una serie di esperimenti tenuti alla fine dell’Ottocento che dimostravano la possibilità di trasmettere informazioni tramite le onde elettromagnetiche.


Il primo a riuscirci fu Nikola Tesla nel 1893 in una conferenza pubblica a S.Luis Missouri. Poi Guglielmo Marconi che nel 1895, a soli ventun’anni, riuscì a trasmettere un segnale in codice Morse a circa due chilometri di distanza dalla villa di famiglia a Pontecchio (Bologna).
Il primo, che riuscì nell’intento fu il canadese Reginald Fessenden, a cui possiamo dare il titolo di Primo Speaker Radiofonico della Storia.

L’invenzione di Marconi aveva però un limite: la difficoltà di trasmettere i suoni, che avrebbe agevolato la diffusione a livello di massa del nuovo strumento.

Il 23 dicembre 1900 Fessenden riesce a trasmettere a circa un chilometro e mezzo di distanza, un breve messaggio vocale: “Uno, due, tre, quattro, nevica lì dove siete voi signor Thiesen? Se sì, volete telegrafarmi?”. Era nata la radio.

Dopo circa sei anni, Il 24 dicembre 1906, Fessenden trasmette il primo programma radiofonico della storia: parole e musica vennero udite nel raggio di 25 Km dalla stazione trasmittente situata a Brant Rock sulla costa del Massachusetts. La radio era pronta per entrare nelle case di tutto il mondo…

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