Appuntamento settimanale con Ivana Puleo, per tutti gli amanti del MARE

So che lo state canticchiando: il famoso brano di Ala Menken e Howard Asham reso famoso dal film di animazione del 1989 prodotto dalla Disney: La Sirenetta.

La stessa fiaba de La Sirenetta, scritta dal danese Hans Christian Andersen e pubblicata per la prima volta nel 1837, è l’opera più amata: alla protagonista Copenaghen ha persino dedicato una statua: conosciamo tutti la scultura bronzea della Sirena che riposa su uno scoglio all’ingresso del suo porto, guardando il mare, la sua casa.

Ma cosa c’è in fondo al mar?

Potremmo dire che oggi, a parte La Sirenetta, suo padre (il Re del Mare), sua nonna e le cinque sorelle maggiori, c’è un po’ di tutto.

Oggi però non parleremo di rifiuti abbandonati, del mare come discarica e delle microplastiche.

Oggi parleremo delle città sommerse, porzioni di mondo terrestre che per qualche motivo si trovano in fondo al mare.

Un tesoro celato riservato a pochi che tra storia, leggende e mistero, hanno nutrito per secoli l’immaginazione di chi, contrariamente ad Ariel, non godeva di una buona acquaticità.

In Italia la più famosa è la città di Baia. Situata nel comune di Bacoli, in provincia di Napoli, Baia, scoperta nel 1956 e conosciuta anche come la Pompei subacquea, giace nell’area marina protetta dei campi Flegrei a causa del fenomeno del bradisismo.

Il fenomeno del bradisismo dei Campi Flegrei ha comportato, nei secoli:  un evento, che ha creato, lungo la riva del mare, la progressiva emersione o sommersione di edifici, coste e territori e …città.

Antiche ville, strutture termali, fontane, mosaici, colonnati e perimetri di edifici di questa lussureggiante città dell’antica Roma, rendono suggestiva questa meravigliosa immersione tra vasi, anfore, statue che lì riposano da secoli, visibili già ad una profondità di 5 metri.

E Atlantide? La leggendaria isola scomparsa nel nulla che per secoli ha affascinato sognatori e viaggiatori di tutto il mondo?

Dove si trova la città di Atlantide?

Negli anni sono state formulate diverse ipotesi riguardo la reale collocazione della città leggendaria di Atlantide. Dal 2016, dalle Bahamas all’Andalusia, un team di archeologi marini, storici e ricercatori professionisti grazie all’uso delle moderne tecnologie e riprese satellitari, cerca di capire quanto di vero ci sia nel racconto di Platone che narra dell’inabissamento dell’isola  preso le colonne d’Ercole.

Da Cadice in Andalusia all’isola di Minimi nella Bahamas la ricerca e l’enigma continua ad affascinare generazione dopo generazione.

E veniamo all’ultima grande scoperta in ordine temporale in materia di città in fondo al mar.

In Inghilterra è stata scoperta “l’Atlantide dello Yorkshire”: una città medievale inghiottita al mare: Ravenser Odd.

Secondo gli esperti, si tratta di una scoperta importante, paragonabile a quella nostra di Pompei.

Fu fondata nel 1235 su una penisola del Mare del Nord e divenne un importante porto marino, la città principale della zona, ricca di navi mercantili, pescherecci e magazzini.

Era talmente importante da essere menzionata anche da Shakespeare nella sua opera, la Tragedia di Re Ricardo II.

La costa sulla quale sorgeva la città, nel corso dei secoli si erose, a causa dell’avanzata dl mare e delle tempeste fino a scomparire.

In un’epoca dove cerchiamo di colonizzare lo spazio e impieghiamo ingenti risorse per la scoperta di vita sopra le nostre teste, forse sarebbe il caso di capire da dove veniamo, comprendere meglio le nostre origini, le nostre fragilità, i nostri errori, la nostra storia spesso avvolta dal mistero e diluita nella legenda.

La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
(Cicerone)

..un po’ come il mare.

Ivana Puleo

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