Consolidato: un voto positivo alla luce del sole una scelta politica , non di poltrone!

Riceviamo e pubblichiamo

Ieri è andato all’esame del Consiglio Comunale il consolidato (il provvedimento finanziario legato all’attività comunale).

Il  voto di ieri è la conseguenza di una scelta politica fatta a settembre dello scorso anno quando iniziai a votare, insieme a chi ha la diretta responsabilità amministrativa dell’Ente, i debiti fuori bilancio ( debiti stabiliti dall’autorità giudiziaria su contenziosi giudiziari spesso sorti con le precedenti amministrazioni – pratica insolita per un minoranza per una visione limitata e di parte ma che invece è un obbligo amministrativo di tutte le compagini). L’intento era quello di  attenzionare  mie proposte per la città che potessero incidere sullo Sviluppo in particolare nel ciclo dei rifiuti affinchè si realizzi  un sistema che risponda ai principi dell’economia circolare (tanto decantata…),  che sia più ambientale di quello in vigore e che possa determinare economie di gestione utili a ridurre le bollette della TARI a vantaggio degli utenti.

Quella scelta ha dato i suoi frutti. Così è stata data attuazione, ad un mio suggerimento, di inviare unitamente alle  prossime bollette TARI, senza alcuna spesa aggiuntiva significativa per l’amministrazione e gli utenti,  un’informativa ed un’esortazione per una raccolta differenziata di qualità per l’ambiente e per le economie di gestione che si possono ricavare.

La mia proposta più importante e più significativa è quella di poter superare la scelta della discarica (che oggi ci costringe a portare l’indifferenziato a Viterbo con tutte gli oneri ambientali ed economici del caso) e degli inceneritori, la quale sembra aver trovato la giusta attenzione tant’è che lo scorso mercoledì ero con il Sindaco in un incontro on call con un Dipartimento di un’università italiana perché il progetto  che si ha in mente di realizzare possa  essere  da loro patrocinato.

Queste scelte che vanno fuori dagli schemi tradizionali non sono facili perché vengono spesso strumentalizzate tuttavia la garanzia della bontà di quello che si sta provando a realizzare è utile per Civitavecchia e per i suoi residenti.

Corro questo rischio per il bene comune. Lo stesso rischio che corsi, quando per provare a risolvere p parte della questione degli USI CIVICI, facemmo la scelta di apparentarci con la compagine del Centrosinistra per il collegamento diretto con chi sta governando la Regione. Provvedimento che è stato generato a cui  poi non è stato dato compimento dalla Direzione regionale agli USI CIVICI.

I tempi sono difficili e complessi tant’è che, guardando il quadro nazionale, si è generato una maggioranza governativa che mai avremmo pensato che si potesse realizzare ma si rischiava l’ingovernabilità. La  questione locale è diversa ma simile nelle difficoltà e nella criticità che rischiano di far morire Civitavecchia. Non entriamo in maggioranza, non cerchiamo poltrone o interessi personali ma solo la possibilità di poter influenzare le scelte della città a vantaggio del bene comune. La garanzia per i cittadini e per gli scettici sono i miei  oltre venticinque anni di impegno politico senza mai una sbavatura verso interessi di bassa lega.

Ogni scelta è difficile specie questa che esce dagli schemi tradizionali ma se abbiamo deciso di partecipare alla cosa pubblica non possiamo rimanere indifferenti quando sentiamo che possiamo mettere a disposizione le nostre idee ed i nostri progetti, utili al bene comune, che trovano la disponibilità anche della maggioranza.

Qualcuno ha detto “ fate bene, quando vi ricapita.” qualcun altro “Vi stanno fregando”.

Una cosa è certa: è un’opportunità per Civitavecchia che potrebbe dare un segnale all’esterno di una città che si  muove e che non vuole morire di staticità e delle crisi che l’attanaglia; anche oerchè finora Civitavecchia ha campato di investimenti fatta da esterni. Per la prima volta sarebbe un’iniziativa che parte dal Comune ed ha finalità pubbliche non realizzarla sarà una sconfitta per tutti.

Civitavecchia 13 ottobre 2021

                                                                                               Vittorio PETRELLI

                                                                                                Ripartiamo dai cittadini

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